martes, 19 de febrero de 2019

Monumento a Padre Pio di Pertiche Fazzini.

«La statua di Padre Pio sorge su un arco rupestre, di cuspide vuota e praticabile, che rammenta l’operazione dell’acqua quando filtrando per gli strati rocciosi, e corredandolo col suo gocciare, genera le scenografie stupefacenti di grotte famose. (…). Ma è possibile che quest’arco, o cuspide risulti da un montare di nubi portate su dal vento, rapprese ed espanse, o ritagliate della luce. «Come favoleggiamo nelle nuvole scontri e mutazioni d’eroi e di mostri, e negli ulivi squartati, saettanti con le braccia protese in gridi muti, scopriamo pre­senze tragiche d’uomini che sono noi stessi, così negli antropomorfici nembi e cirri, tronchi e rami ideati da Fazzini possiamo vedere rappresentati i nostri tumuli interiori, le nostre sofferenze e le nostre speranze, le quali ultime si fanno agli occhi nostri glorie barocche d’angeli che elevandosi si sormontano, che obbedienti allo scultore qua e là si ser­rano in modo da lasciare vuoti d’aria che hanno il profilo esatto di Pa­dre Pio, della sua testa o della sua figura intera: anche con le braccia le­vate, proprio come nella statua che impugna in alto, nello spazio, l’Ostensorio con la corona vibrante dei raggi. «Sul prospetto frontale dell’arco, tagliato al centro in perimetro di Croce, si innestano nel ritmo della grande macchina festiva, professionale, quattro episodi della vita di Padre Pio sapidi di umori popolareschi e narrati con la chiarezza e il candore dei “Fioretti”; il Padre che schermito da un compaesano lo allontana da sé minacciandolo con un forcone da fienile; il Padre tentato dal Diavolo; il Padre che confessa; il Padre che riceve le Stimmate. «Al vertice, come si è detto, si erge la statua, concentrata nel gesto energico e solenne dell’offerta e della benedizione sottolineato dalla parsimonia del modellato ridotto all’essenzialità dei lunghi solchi verticali che accrescono il moto ascensionale della figura e al leggero tre­mito del saio nell’aria…».







No hay comentarios:

Publicar un comentario